15 Gennaio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

15 Gen, 2026

Police, battaglia sullo streaming: Summers e Copeland contro Sting

Andy Summers, Sting (Gordon Sumner) e Stewart Copeland

Battaglia legale tra i Police sullo streaming: Andy Summers e Stewart Copeland fanno causa a Sting per oltre 2 milioni di dollari di royalty non pagate. Il nodo è l’accordo storico sui diritti


Che poi, perché. In fondo per loro, sono pochi spicci. Invece no. E la battaglia legale come nelle migliori famiglie, è scoppiata anche tra i Police. A distanza di oltre quarant’anni, con un catalogo di successi che continua a generare milioni grazie allo streaming, oggi del trio sono due contro uno. E la colpa come al solito, è di Internet.

La causa all’Alta Corte di Londra

L’Alta Corte di Londra ha iniziato a esaminare, nel corso di un’udienza preliminare, la causa intentata dal chitarrista Andy Summers e dal batterista Stewart Copeland contro il frontman Sting (all’anagrafe Gordon Sumner) per circa 2 milioni di dollari di royalty non pagate e appunto legate allo streaming. Nessuno dei membri del gruppo è arrivato in aula: il processo vero e proprio non è ancora iniziato. I fan possono aspettare di guardare l’incontro che di regale non avrà nulla. Soldi, il messaggio fuori dalla bottiglia e de do do.

Gli accordi e il nodo dello streaming

Andy Summers, inizialmente quarto membro della band e poi terzo dopo l’uscita di Henry Padovani, e Stewart Copeland, figlio di un ex agente della CIA, hanno intentato la causa basandosi su accordi fissati nel 1977. L’anno della formazione. Formalizzati nel 1981, confermati nel 1997. Quando però lo streaming musicale non esisteva ancora.

Secondo l’intesa ciascun componente dei Police, in qualità di arrangiatore, avrebbe avuto diritto al 15% delle royalty generate dalle composizioni degli altri membri. Sting però, cantante, bassista e principale autore dei successi del gruppo, che non li stiamo qui a ripetere, Roxanne a Message in a Bottle, ecc, percepisce la quota maggiore dei diritti. Tuttavia, gli accordi riconoscono anche il contributo creativo di Summers e Copeland, come nel meraviglioso giro di chitarra di Every Breath You Take.

I Police si sono formati nel 1977 e hanno raggiunto il numero uno negli Stati Uniti con Every Breath You Take, brano contenuto nell’album Synchronicity, il quinto e ultimo lavoro in studio della band. Il singolo fu il più venduto negli Usa nel 1983, il quinto dell’intero decennio, e venne campionato nel 1997 da Puff Daddy e Faith Evans in I’ll Be Missing You. Il gruppo si è sciolto nel 1984, salvo alcune reunion successive

Le posizioni, Sting

La controversia riguarda in particolare la classificazione dei ricavi provenienti dalle piattaforme digitali come Spotify, Apple Music e Deezer. I legali di Sting sostengono che le cosiddette arranger’s fees si applichino solo ai supporti fisici. Quindi vinili e cassette, non allo streaming. Distinzione cruciale, considerando che Every Breath You Take ha superato i 3 miliardi di ascolti su Spotify.

Il rappresentante legale di Sting, Robert Howe KC, ha riferito che dall’avvio dell’azione legale, alla fine del 2024, il cantante ha già versato oltre 595 mila sterline (686.298 euro) per “sottopagamenti storici riconosciuti”, pur contestando il resto della richiesta. Secondo la difesa, un accordo del 2016, limita i compensi alle entrate generate dalla produzione materiale dei dischi, e non allo streaming.

Sting nel 2022 ha venduto il suo catalogo alla Universal per una cifra stimata intorno ai 250 milioni di dollari. Secondo i suoi legali la causa è un tentativo “illegittimo” di reinterpretare accordi concepiti in un’epoca precedente allo streaming. Insomma, Internet. Nessuno poteva prevedere, quindi, neanche fare accordi. Disaccordi, quelli sì.

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