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Ucraina, Kallas: “Addestreremo esercito Kiev”. Zelensky: “Putin risponda entro il 1° settembre”

“La Russia deve porre fine alle uccisioni e mostrare una reale volontà di pace”. È quanto si legge nella dichiarazione congiunta dell’Alta rappresentante per gli Esteri, Kaja Kallas, e di 26 Stati membri dell’Ue. “Stiamo parlando di cambiare il mandato o di addestrare sul suolo ucraino in caso di cessate il fuoco. Alcuni sostengono che dovremmo farlo dopo, ma possiamo anche farlo a determinate condizioni, in modo che sia condizionato all’entrata in vigore del cessate il fuoco o della tregua, quando sarà effettivamente necessario”, ha aggiunto.

“Ora, quello che dobbiamo tenere a mente è che esiste una coalizione di volenterosi per le garanzie di sicurezza. C’è una discussione con gli americani sul loro backstop”, aggiunge. “Gli americani sono stati molto chiari. Gli europei devono guidare questa situazione. Quindi, ancora una volta, dobbiamo dimostrare come ci stiamo assumendo la responsabilità di certi percorsi e dell’addestramento che abbiamo svolto in Europa, e siamo pronti a farlo in Ucraina e sul suolo ucraino una volta che ci saranno truppe”.

Nel frattempo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky persegue l’impresa di ottenere garanzie di sicurezza formali prima di un incontro bilaterale con Putin. Secondo Kiev, queste dovrebbero essere fondate su tre pilastri: finanziamento dell’esercito ucraino, accordi con i membri della Nato e sanzioni contro la Russia. Per quanto concerne il coinvolgimento dell’Alleanza Atlantica, Zelensky si è focalizzato sulla disponibilità dei singoli Stati di sostenere l’Ucraina in caso di una nuova aggressione russa. Infine, il terzo pilastro riguarda le sanzioni contro la Federazione e l’utilizzo dei beni congelati per finanziare la ricostruzione postbellica dell’Ucraina.

Per essere credibili, queste garanzie dovrebbero essere “approvate dai rispettivi parlamenti”, prosegue il presidente. “L’Ucraina e i suoi alleati hanno concordato di attendere fino a lunedì 1° settembre “affinché la Russia dimostri una reale volontà e prontezza a partecipare a un incontro bilaterale per porre fine all’invasione dell’Ucraina. “Ci aspettiamo una risposta dai partner se la Russia non si muoverà entro questa scadenza”, ha infine sottolineato in un briefing riportato dal Guardian.

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