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Ucraina: attacchi russi su Kiev, 15 morti. Merz: “Nessun incontro Putin-Zelensky”

KIEV – È salito a 15 morti, tra cui quattro minori, il bilancio dell’attacco russo condotto nella notte contro Kiev con droni e missili balistici. Lo riferisce l’amministrazione militare della capitale, che segnala oltre 48 feriti e gravi danni in diversi quartieri, in particolare a Darnytskyi e Dnipro. In un edificio di cinque piani, colpito direttamente, tutto è stato distrutto dal quinto al primo piano; colpiti anche un asilo, un centro commerciale e numerose abitazioni civili.

Il ministro dell’Interno Ihor Klymenko ha parlato di circa 500 soccorritori e 1.000 agenti impegnati nelle operazioni di emergenza, con l’ausilio di unità cinofile e robot per rimuovere le macerie. “Ogni minuto del nostro lavoro è per salvare vite umane”, ha scritto su Telegram.

Il presidente Volodymyr Zelensky ha denunciato che “la Russia sceglie la balistica invece del tavolo dei negoziati” e ha chiesto una reazione da parte della Cina e dell’Ungheria, tradizionalmente più caute sulle sanzioni. Il capo dello Stato ha avuto colloqui telefonici con il segretario generale dell’Onu António Guterres, che ha ribadito la necessità di un cessate il fuoco come primo passo verso la pace, e con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, al quale ha riconfermato la disponibilità dell’Ucraina a un “formato bilaterale” di dialogo con Mosca. “Purtroppo – ha sottolineato Zelensky – è la Russia a sottrarsi a questo percorso continuando la guerra”.

Sul fronte opposto, Mosca sostiene di aver abbattuto 102 droni ucraini. Secondo il canale russo Astra, ripreso da Ukrainska Pravda, un nuovo raid avrebbe colpito la raffineria di Novokuibyshevsk, nella regione di Samara, e quella di Afipsky, nel territorio di Krasnodar.

Gli attacchi russi hanno danneggiato anche la sede della delegazione dell’Unione europea a Kiev. La commissaria per l’Allargamento Marta Kos, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen hanno condannato con forza il raid, definendolo “un chiaro segnale che la Russia rifiuta la pace e sceglie il terrore”.

Da Washington, la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha riferito che Donald Trump “non era contento ma neanche sorpreso” della notizia, ricordando che “questi massacri continueranno finché la guerra non sarà fermata”. L’inviato speciale Usa per l’Ucraina, Keith Kellogg, ha definito quello della scorsa notte “uno dei bombardamenti più massicci dall’inizio dell’invasione”, con bersagli che hanno colpito “quartieri residenziali, treni civili e uffici diplomatici”.

Intanto, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, al fianco del presidente francese Emmanuel Macron, ha definito “evidente” che non vi sarà “alcun incontro immediato” tra Zelensky e Vladimir Putin, auspicato dal presidente Trump. “Non vogliamo vedere una capitolazione dell’Ucraina che darebbe solo tempo alla Russia”, ha detto Merz. Macron ha ribadito che la propaganda del Cremlino sulla presunta volontà europea di prolungare la guerra “sono bugie: l’Ue non è l’Urss e non minaccia nessuno”.

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