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Iran: “Pronti a riprendere negoziati se Usa garantiscono contro attacchi”

TEHERAN – L’Iran si dice pronto a riprendere i colloqui sul nucleare a condizione che gli Stati Uniti forniscano garanzie sull’assenza di nuovi attacchi militari. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Abbas Araghchi in un’intervista ad Asharq al-Awsat. “Siamo pronti a colloqui indiretti con gli Usa, ma se pensano di ottenere ai negoziati ciò che non hanno ottenuto con gli attacchi militari, allora questi colloqui non ci saranno”, ha detto il capo della diplomazia iraniana, ricordando i raid dello scorso giugno compiuti da Israele “con l’appoggio statunitense”.

Araghchi ha inoltre chiarito che il ritorno degli ispettori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Iaea) in Iran “non equivale a una ripresa completa della cooperazione”. Secondo il ministro, “il testo finale del nuovo quadro di collaborazione con l’Iaea non è stato ancora approvato e sono in corso scambi di punti di vista”. Il rientro degli ispettori, autorizzato dal Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, include anche la supervisione sul cambio del combustibile del reattore di Bushehr.

Il direttore generale dell’Iaea Rafael Grossi ha confermato oggi il ritorno degli esperti a Teheran dopo oltre sette settimane di assenza. “Intendono riprendere il loro lavoro, anche se i dettagli dell’accordo non sono ancora definiti”, ha dichiarato. Il rientro è avvenuto a ridosso della scadenza fissata dai Paesi europei per l’attivazione del meccanismo di “snapback”, che comporterebbe la reintroduzione automatica di sanzioni internazionali contro l’Iran.

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