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Bologna, Comune distribuirà pipe per crack. Bufera politica

BOLOGNA – Il Comune di Bologna distribuirà gratuitamente pipe in alluminio per inalare crack, nell’ambito di un progetto di “riduzione del danno” avviato in via sperimentale all’inizio del 2024. L’iniziativa, illustrata dall’assessora al Welfare Matilde Madrid, prevede l’acquisto di 300 pipe per un costo di circa 3.500 euro. A consegnarle saranno operatori sociali di strada di Asp e nei locali dell’associazione Fuori binario.

“È un’azione che si inserisce nelle politiche nazionali di riduzione del danno, divenute livelli essenziali di assistenza. Serve a ridurre patologie secondarie e a costruire percorsi di fiducia con i consumatori, fino a portarli ai servizi di recupero”, ha spiegato Madrid.

Ma la misura ha scatenato dure reazioni politiche. “Follia pura, siamo al ‘Comune spacciatore’”, attacca il senatore di Fratelli d’Italia Marco Lisei, che annuncia un’interrogazione parlamentare e una possibile denuncia contro la Giunta Lepore. Sulla stessa linea Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera (FdI): “È nostalgismo fallimentare della sinistra. Così si agevola la dipendenza, la droga va combattuta senza se e senza ma”.

Scettico anche Massimo Barra, fondatore di Villa Maraini-Cri: “È una misura spot che serve a fare clamore ma non ai tossici. Distribuire pipe senza una strategia complessiva è inutile. Ai tossicodipendenti serve la cura, fatta giorno per giorno in centri accoglienti”.

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