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UniCredit sale al 26% in Commerzbank, Berlino critica: “approccio italiano ostile”

MILANO – Il Gruppo UniCredit ha formalmente rafforzato la propria presenza in Commerzbank, portando la quota di diritti di voto al 26% attraverso la conversione di strumenti finanziari “sintetici” in azioni fisiche, confermandosi come primo azionista della banca tedesca. Lo comunica lo stesso istituto italiano, annunciando che la partecipazione globale potrebbe salire fino al 29% una volta completata la conversione degli strumenti rimasti.

L’impatto sul coefficiente CET1, dovuto all’aumento del valore del titolo e alle modifiche degli strumenti di copertura, è salito a circa 145 punti base, con un ritorno sull’investimento stimato attorno al 20%. Al momento, UniCredit non prevede di richiedere una presenza nel consiglio di amministrazione, ma seguirà attentamente il percorso strategico di Commerzbank.

Fonti governative tedesche ribadiscono l’opposizione all’approccio “non coordinato e ostile” di UniCredit. Berlino conferma la sua posizione: il governo federale non venderà le sue quote e intende mantenere l’indipendenza strategica di Commerzbank. Questo atteggiamento era già emerso dopo l’aumento a una quota del 20%, che aveva già suscitato reazioni negative da parte della cancelliera e del ministro delle Finanze.

Da parte sua, Commerzbank minimizza l’impatto della nuova quota azionaria italiana, sostenendo che “non modifica la situazione fondamentale né la nostra posizione”. La banca tedesca si mostra sicura nella propria strategia di crescita autonoma: nel primo semestre del 2025 ha conseguito l’utile operativo più alto dalla sua nascita, pari a 2,4 miliardi di euro, e ha rivisto al rialzo le previsioni per l’utile netto e il margine di interesse per l’intero anno.

Questa nuova accelerazione nella corsa agli asset tra UniCredit e Commerzbank intensifica le tensioni tra Roma e Berlino e infittisce lo scenario di un possibile consolidamento bancario transfrontaliero, che vede ancora larga distanza tra le aspirazioni italiane e le resistenze tedesche.

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