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Ucraina: nel giorno dell’indipendenza, la pace è sempre più lontana

KIEV – Nel 34º anniversario dell’indipendenza, l’Ucraina celebra oggi la sua sovranità tra i segni della guerra e l’impegno a costruire un futuro di pace. Il presidente Volodymyr Zelensky ha rivolto un messaggio alla nazione, ricordando i caduti e ribadendo la volontà di resistere e ricostruire: “Stiamo costruendo un’Ucraina abbastanza forte e potente da vivere in sicurezza e pace”, ha scritto su X. “Perché qui, nella nostra Piazza dell’Indipendenza, sotto le nostre bandiere, i nostri figli e nipoti celebrino il Giorno dell’Indipendenza. In pace. Nella calma. Con fiducia nel futuro. Con rispetto”.

Zelensky ha espresso “gratitudine a tutti coloro che hanno difeso l’Ucraina in questa guerra per l’indipendenza” e ha sottolineato che “vale la pena vivere per un tale obiettivo”. Il suo videomessaggio, registrato nel centro di Kiev, ha ribadito un concetto fondamentale: “Quale sarà il nostro futuro, solo noi possiamo deciderlo. E il mondo lo sa. E il mondo lo rispetta”.

Nel giorno della ricorrenza, anche i principali leader internazionali hanno fatto sentire la loro voce. La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha dichiarato su X: “Un’Ucraina libera, democratica e indipendente. È per questo che state lottando. A questo mirano i nostri sforzi. Siamo con voi, finché sarà necessario. Perché un’Ucraina libera è un’Europa libera”.

Anche il presidente statunitense Donald Trump ha inviato un messaggio al popolo ucraino, definendo la guerra in corso “una carneficina senza senso”. In una lettera resa pubblica dallo stesso Zelensky, il Tycoon ha elogiato “lo spirito incrollabile del popolo ucraino” e ha assicurato che “gli Stati Uniti continueranno a sostenere la sovranità dell’Ucraina”.

In un messaggio carico di significato spirituale, Papa Leone XIV ha rivolto un pensiero al popolo ucraino: “Prego che il clamore delle armi possa tacere e ceda il passo al dialogo, aprendo la via della pace per il bene di tutti”. Il Pontefice ha assicurato la propria vicinanza: “Mi rivolgo a voi in questo giorno della vostra festa nazionale con un cuore ferito dalla violenza che devasta la vostra terra”.

Intanto, sul piano diplomatico, si registra un nuovo sviluppo. Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha riferito di una telefonata tra il presidente russo Vladimir Putin e l’omologo americano Trump, avvenuta dopo l’incontro di quest’ultimo con Zelensky a Washington. “Putin ha chiaramente affermato di essere pronto a proseguire i negoziati diretti russo-ucraini iniziati a Istanbul”, ha detto Lavrov, aggiungendo che Mosca ha proposto di “elevare il livello delle delegazioni” in vista di possibili colloqui tra i due leader.

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