13 Gennaio 2026

Direttore: Alessandro Barbano

11 Ago, 2025

Kenya, trovate sette nuove fossi comuni legate alla “setta dei digiuni”

Nella contea costiera di Kilifi, in Kenya, l’orrore della cosiddetta “setta dei digiuni” di Paul Nthenge Mackenzie continua a emergere dalle fosse poco profonde della foresta di Shakahola. La polizia ha rinvenuto altre sette sepolture contenenti ossa e teschi, portando a 465 il numero ufficiale di corpi recuperati, mentre la Croce Rossa stima almeno 610 dispersi. Mackenzie, ex venditore ambulante divenuto predicatore evangelico, è in carcere da due anni, imputato di aver convinto oltre 600 adepti a digiunare fino alla morte “per poter incontrare Gesù in paradiso”.

Testimonianze di ex membri hanno descritto un regime di isolamento e violenza: divieto di comunicare tra villaggi, bambini costretti a digiunare fino a morire, donne stuprate dalle guardie del predicatore, e chi tentava di fuggire veniva picchiato. “Quello che mi fece capire che Mackenzie non era una brava persona fu quando disse che i bambini dovevano digiunare per morire”, ha raccontato Salama Masha, sopravvissuta alla setta.

Nonostante ripetuti avvertimenti ignorati la setta prosperò indisturbata dal 2003 fino alla scoperta delle fosse comuni. Secondo i pm, le morti si sarebbero verificate tra il 2020 e il 2023, rendendo la “Shakahola Forest Massacre” uno dei peggiori suicidi di massa legati a un culto nella storia recente.

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