15 Maggio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

14 Mag, 2026

Papa Leone alla Sapienza: «Non chiamate difesa un riarmo che impoverisce»

Papa Leone alla Sapienza di Roma

Davanti agli studenti della Sapienza, Papa Leone critica la corsa globale alle spese militari, difende la diplomazia e mette in guardia dai rischi dell’intelligenza artificiale in ambito militare e civile


Papa Leone XIV attacca il riarmo globale e mette in guardia contro l’uso militare dell’intelligenza artificiale. Lo fa davanti agli studenti della Sapienza Università di Roma, dove è stato accolto da applausi, telefoni alzati e una folla di ragazzi nella città universitaria.

Nel suo discorso il Pontefice ha criticato l’aumento della spesa militare mondiale, soffermandosi soprattutto sull’Europa.

«Nell’ultimo anno la crescita della spesa militare nel mondo, e in particolare in Europa, è stata enorme: non si chiami “difesa” un riarmo che aumenta tensioni e insicurezza, depaupera gli investimenti in educazione e salute, smentisce la fiducia nella diplomazia e arricchisce élite cui nulla importa del bene comune», ha detto il Papa.

Leone XIV ha poi lanciato un monito sulle nuove tecnologie: «Occorre vigilare sullo sviluppo e sull’applicazione delle intelligenze artificiali in ambito militare e civile affinché non deresponsabilizzino le scelte umane».

«Che mondo stiamo lasciando?»

Il Papa ha parlato di un mondo «storpiato dalle guerre e dalle parole di guerra», rivolgendosi soprattutto ai più giovani.

«Molti giovani stanno male», ha detto. «Oggi questo dipende sempre più dal ricatto delle aspettative e dalla pressione delle prestazioni. È la menzogna pervasiva di un sistema distorto che riduce le persone a numeri, esaspera la competitività e ci abbandona a spirali d’ansia».

Poi una frase destinata a diventare uno dei passaggi simbolici della visita: «Noi siamo un desiderio, non un algoritmo».

L’arrivo alla Sapienza tra applausi e preghiera

L’arrivo del Pontefice nella cittadella universitaria è stato accompagnato da applausi e boati degli studenti. Dopo una breve preghiera nella Cappella universitaria “Divina Sapienza”, Leone XIV ha incontrato alcuni ragazzi ascoltandone le testimonianze prima del saluto pubblico dalla scalinata monumentale.

Ad accoglierlo anche la rettrice Antonella Polimeni e il cappellano dell’ateneo don Gabriele Vecchione.

«Chi cerca la verità alla fine cerca Dio», ha detto il Papa parlando a braccio agli studenti. «Lo troverà nella bellezza della creazione e nelle tante forme in cui Dio ha lasciato la sua impronta».

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