31 Marzo 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

23 Feb, 2026

Lucia Salcone, non fu incidente ma femminicidio: arrestato il marito

Lucia Salcone

Lucia Salcone non morì in un incidente stradale ma, secondo la Procura, in un femminicidio premeditato. Arrestato il marito Ciro Caliendo: avrebbe stordito la moglie e poi incendiato l’auto simulando uno schianto nelle campagne di San Severo


Per oltre un anno il sospetto ha accompagnato il caso. Oggi è arrivato l’arresto. Ciro Caliendo, 48 anni, è accusato di aver ucciso la moglie Lucia Salcone, 47 anni, simulando un incidente stradale nelle campagne di San Severo, nel Foggiano.

La donna era morta il 27 settembre 2024 in un’auto andata a fuoco lungo la provinciale 13. Secondo la versione iniziale del marito, si sarebbe trattato di uno schianto accidentale. Per gli inquirenti, invece, sarebbe stato un omicidio volontario premeditato.

La ricostruzione dell’accusa

Secondo quanto emerge dalle indagini della Polizia Stradale di San Severo e della Squadra Mobile di Foggia, coordinate dalla Procura, l’uomo ha colpito la moglie alla testa con un corpo contundente, mai ritrovato, infierendo soprattutto su fronte e nuca. Dopo ha dato fuoco alla Fiat 500 con la donna ancora all’interno.

Determinante, secondo gli investigatori, il risultato dell’autopsia: nei polmoni della vittima è stata rilevata presenza di monossido di carbonio, segno che Lucia Salcone era viva al momento dell’incendio e respirava mentre le fiamme si propagavano.

Le incongruenze nel racconto

Caliendo, che era alla guida ed era sopravvissuto con alcune ferite, aveva raccontato che l’auto era stata urtata da un veicolo proveniente dal senso opposto di marcia, finendo contro un albero. Dopo lo schianto, entrambi sarebbero svenuti; lui sarebbe riuscito a uscire dall’auto in fiamme, mentre la moglie sarebbe rimasta incastrata tra le lamiere.

Fin dai primi rilievi della Polizia Stradale, però, erano emerse discrepanze tra la dinamica descritta e gli elementi tecnici raccolti sulla scena.

Tra i riscontri più rilevanti, la presenza di tracce di liquido infiammabile all’interno dell’abitacolo, elemento incompatibile con un semplice incidente.

Indagini e movente

L’inchiesta si è sviluppata attraverso analisi delle telecamere di videosorveglianza, accertamenti tecnici specialistici e attività investigative sul territorio. Gli investigatori hanno ricostruito non solo le fasi precedenti all’incendio, ma anche quelle successive, delineando un quadro di morte pianificata. Secondo gli inquirenti, dietro il delitto ci sarebbe un intreccio di motivazioni passionali ed economiche.

Il 48enne, già indagato nelle settimane successive alla morte della moglie, da questa mattina si trova in carcere con l’accusa di omicidio volontario premeditato.

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