Deputato iraniano strappa la foto di Mattarella durante una seduta del Parlamento di Teheran. Tajani convoca l’ambasciatore iraniano
Il deputato iraniano strappa la foto di Mattarella in Parlamento a Teheran e l’Italia reagisce con fermezza. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha convocato l’ambasciatore della Repubblica islamica a Roma definendo il gesto un «atto ostile nei nostri confronti».
Il gesto nel Parlamento di Teheran
Protagonista della protesta è Mojtaba Zarei, membro della Commissione Esteri del Parlamento iraniano. Durante la sessione inaugurale dell’assemblea, il deputato ha strappato e gettato in un cestino una fotografia che ritraeva diversi leader europei: Sergio Mattarella, Emmanuel Macron, Friedrich Merz, Roberta Metsola, Filippo VI di Spagna e l’eurodeputata Isabella Tovaglieri. Il gesto è avvenuto tra gli applausi di alcuni colleghi.
Nel video, diffuso dall’emittente Iran International, Zarei accusa l’Europa di essere «la patria del fascismo e del nazismo» e sostiene che l’Occidente abbia «insultato la benedetta immagine della Guida Suprema».
L’episodio arriva pochi giorni dopo che Isabella Tovaglieri aveva strappato all’Europarlamento una foto dell’ayatollah Ali Khamenei per denunciare la repressione delle proteste in Iran.
La reazione dell’Italia
Il ministro Tajani ha definito l’episodio «un fatto increscioso» e ha disposto la convocazione dell’ambasciatore iraniano alla Farnesina per esprimere formalmente il disappunto del governo.
Solidarietà al presidente della Repubblica è arrivata da più parti. Il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha parlato di «atto che dimostra la paura del regime per le parole di pace e democrazia di Mattarella». La delegazione leghista a Strasburgo ha chiesto alla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola di valutare iniziative formali.
Anche il Partito democratico ha condannato il gesto, invitando il governo a pretendere scuse ufficiali da Teheran.
Tensioni tra Iran e Occidente
Il gesto del deputato iraniano si inserisce in un clima di tensione crescente tra Teheran e i Paesi occidentali. Negli ultimi mesi le relazioni si sono deteriorate dopo la repressione delle manifestazioni contro il caro-vita, che si sono trasformate in una sfida diretta all’establishment iraniano e sono state soffocate con migliaia di arresti e vittime.
L’Italia, insieme ad altri partner europei, ha sostenuto la proposta di inserire i Pasdaran nella lista Ue delle organizzazioni terroristiche.
Non è la prima volta
Non è la prima volta che Sergio Mattarella viene preso di mira come simbolo della posizione italiana sui dossier internazionali. Anche la Russia, attraverso la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova, ha più volte criticato il capo dello Stato italiano per le sue prese di posizione in difesa della sovranità ucraina.




















