A Crans Montana i familiari delle vittime aggrediscono i coniugi Moretti prima dell’interrogatorio. Urla, accuse e lacrime durante l’audizione di Jessica Moretti
Alta tensione prima dell’interrogatorio di Jessica Moretti nell’aula universitaria dove si è svolta l’audizione. I coniugi Jacques e Jessica Moretti, proprietari del discobar Constellation dove è scoppiato il rogo di Capodanno costato la vita a 41 persone, sono arrivati scortati dalla polizia. L’incontro con alcuni parenti delle vittime è diventato un parapiglia tra urla, spintoni e accuse. Una decina di familiari si sono avventati contro i Moretti.

Una madre ha gridato contro Jacques Moretti: “Siete la mafia, avete pagato 200 mila franchi ed è finita”. Il proprietario ha replicato: “Non c’è mafia, sono un lavoratore”. La donna, in lacrime, ha incalzato: “Dov’è mio figlio? Come dormite? Come mangiate? Come respirate?”. Moretti ha risposto: “Mi dispiace, ci prenderemo le nostre responsabilità, siamo qui per la giustizia”.
Anche Michel Pidoux, padre del 17enne Tristan, ha accusato i coniugi di scaricare le colpe su altri: “Dicono che è colpa del Dj, del Comune, ma non prendono la loro responsabilità”.
Jessica Moretti: “Mai fatte prove di evacuazione”
Durante l’interrogatorio, Jessica Moretti ha ammesso che nel locale “non sono mai state fatte prove di evacuazione perché nessuno ci ha mai detto che dovevamo farle”. Nessuna autorità, insomma, ha mai imposto o richiesto formalmente tali prove.
Un dettaglio che si aggiunge ad altri elementi al vaglio degli inquirenti, tra cui la presenza del personale di sicurezza la sera della tragedia. Moretti ha sostenuto che quella notte fossero presenti due buttafuori, ma dalla documentazione raccolta dalla procura risulta formalmente ingaggiato un solo addetto.
L’audizione e l’appello alla calma
La procuratrice generale aggiunta del Cantone Vallese, Catherine Seppey, ha rivolto un appello alla calma. Jessica Moretti ha parlato in lacrime rivolgendosi ai legali delle parti civili: “Comprendiamo la vostra rabbia. Siamo qui per rispondere alle vostre domande”. Rispondendo a un avvocato delle famiglie, ha spiegato di essersi precipitata fuori dal locale per dare l’allarme:
“Non si può andare contro un incendio. La mia priorità era evacuare e chiamare i pompieri. Sono figlia di un pompiere”.
La difesa e le indagini parallele
L’avvocato dei Moretti, Nicola Meier, ha parlato di aggressione fisica inaspettata: “Sono stati loro a voler incontrare le famiglie, ma non ci aspettavamo uno straripamento di questo tipo”. Anche il legale è stato avvicinato e strattonato.
Intanto prosegue anche il filone italiano dell’inchiesta. Eleonora Palmieri, 29enne veterinaria rimasta ferita nel rogo, è stata ascoltata come testimone. Ancora sotto shock, ha raccontato la fuga tra fumo densissimo e folla in panico, riportando ustioni alle mani. Nei prossimi giorni sono attesi ulteriori interrogatori e approfondimenti tecnici sulla dinamica dell’incendio e sulle condizioni di sicurezza del Constellation.




















