Il Cremlino conferma contatti con la Francia per avviare un dialogo. Macron chiede un approccio europeo coordinato, Lavrov avverte: “Lunga strada per la pace in Ucraina”
Il Cremlino ha confermato che ci sono stati contatti con la Francia per avviare un dialogo politico tra Mosca e Parigi. A dichiararlo è stato il portavoce Dmitry Peskov, citato dalle agenzie russe, precisando che questi scambi potrebbero «aiutare a stabilire rapidamente un dialogo al massimo livello, se lo si desidera e se lo si ritiene necessario».
Le mosse di Macron
La scorsa settimana Reuters aveva riferito dell’invio a Mosca del consigliere diplomatico dell’Eliseo, Emmanuel Bonne. Peskov ha però osservato che, al momento, non risultano iniziative analoghe da parte di altre capitali europee.
Intervistato da sette quotidiani europei, il presidente francese Emmanuel Macron ha spiegato di voler riavviare il dialogo con la Russia in modo «ben organizzato», coinvolgendo i partner europei ma senza «troppi interlocutori». Macron ha chiarito che i primi contatti tecnici hanno soprattutto confermato che, al momento, «la Russia non vuole la pace».
L’approccio europeo
Macron ha ricordato di aver annunciato già a dicembre l’intenzione di ricostruire canali diretti con Mosca, interrotti dopo l’inizio della guerra in Ucraina. «Abbiamo ricostruito canali di discussione a livello tecnico», ha spiegato, aggiungendo che l’obiettivo è ora quello di condividerli con i partner europei e costruire «un approccio europeo ben organizzato», con una rappresentanza chiara e un mandato preciso.
Il presidente francese ha inoltre escluso l’idea di delegare il dialogo agli Stati Uniti, sottolineando che «la geografia non cambierà» e che la Russia «resterà comunque alle porte dell’Europa».
Lavrov frena sulle prospettive di pace
Sul fronte russo, il ministro degli Esteri Sergei Lavrov ha invitato alla cautela. In un’intervista alla televisione Ntv, ripresa dall’agenzia Interfax, Lavrov ha affermato che c’è ancora «molta strada da fare» per arrivare a una pace in Ucraina.
Il capo della diplomazia russa ha messo in guardia da letture «entusiastiche» della situazione, sottolineando che i negoziati sono ancora in corso: «Una seconda tornata si è tenuta ad Abu Dhabi, ma il percorso resta lungo», ha concluso.



















