9 Febbraio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

9 Feb, 2026

Caso Sangiuliano, Boccia rinviata a giudizio per stalking e lesioni

L’imprenditrice Maria Rosaria Boccia è stata rinviata a giudizio dal gup di Roma con le ipotesi di stalking aggravato, lesioni e interferenze illecite nella vita privata dell’ex ministro Gennaro Sangiuliano. La prima udienza del processo è fissata per il 6 ottobre


«La decisione non soddisfa, lo sconcerto è tanto ma anche la consapevolezza del fatto che dimostrerò la mia innocenza in fase dibattimentale». Maria Rosaria Boccia non nasconde la delusione per la decisione con cui il gup di Roma l’ha rinviata a giudizio per stalking aggravato, lesioni e interferenze illecite nella vita privata dell’ex ministro Gennaro Sangiuliano. Contestati anche i reati di diffamazione e false dichiarazioni nel curriculum in relazione all’organizzazione di alcuni eventi. Prima udienza il 6 ottobre prossimo.

La tesi della difesa

La difesa di Boccia, che alle regionali in Campania si era candidata con la lista Dimensione Bandecchi senza essere però eletta, ha tentato di dimostrare una tesi. Sin dall’inizio del giugno del 2024 sarebbe stato l’allora ministro Sangiuliano a proporle la nomina e successivamente a dichiararsi follemente innamorato. Sangiuliano avrebbe inviato alla imprenditrice «messaggi con cuoricini ogni giorno, in maniera quasi asfissiante, quasi adolescenziale».

Lo scontro su stalking e lesioni

Tutto ciò, secondo i legali di Boccia, avrebbe dovuto far cadere l’accusa di stalking. Il gup di Roma, invece, l’ha pensata diversamente e ha rinviato a giudizio l’imprenditrice anche per stalking. Una decisione che la difesa di Boccia ha giudicato «incomprensibile» così come la contestazione del reato di lesioni: «Ci sono incongruenze tra i medici che lo hanno visitato quel giorno e un rinvio a giudizio basato su un certificato depositato due mesi dopo».

Sangiuliano esulta

Di diverso avviso, ovviamente, i legali di Sangiuliano che, a proposito della decisione del gup di Roma, hanno parlato di «prima verità giudiziaria netta e chiara». «L’imputazione è fortemente innovativa e vede già nella relazione sentimentale l’attività di stalking – hanno sottolinea gli avvocati di Sangiuliano e della moglie Federica Corsini – Sotto questo profilo è un capo di imputazione che riconosce la sottomissione nell’ambito della relazione. E ovviamente il giudice ha disposto il rinvio a giudizio. Un processo che riabilita Sangiuliano». Nel processo a carico di Boccia saranno parte civile non solo Sangiuliano e Corsini, ma anche Francesco Gilioli, ex capo di gabinetto del Ministero della Cultura.

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