9 Febbraio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

9 Feb, 2026

File Epstein, il principe William rompe il silenzio: «Profonda preoccupazione»

Il principe William e lo zio Andrew Mountbatten-Windsor.

Prima presa di posizione ufficiale del principe William sui file Epstein. Kensington Palace esprime “profonda preoccupazione” e il pensiero va alle vittime


Il Principe William e la moglie Kate hanno espresso la loro «profonda preoccupazione» per le «continue rivelazioni» contenute nei file sullo scandalo del finanziere americano Jeffrey Epstein. Lo riferisce una nota di Kensington Palace. Si tratta della prima presa di posizione ufficiale dei principi di Galles sulla vicenda che da settimane imbarazza la famiglia reale britannica.

Nel breve comunicato si sottolinea che il pensiero di William e Kate è «rivolto alle vittime» dello scandalo. Nel testo non viene mai citato direttamente il principe Andrea, ex duca di York, sebbene il riferimento alle ripercussioni sulla monarchia appaia evidente.

Gli imbarazzi per la monarchia

Le nuove rivelazioni sui file Epstein continuano a riverberarsi sugli impegni internazionali dei vertici della Corona. Da un lato la missione del principe William in Arabia Saudita, dall’altro la visita di Stato che vedrà Re Carlo III accogliere a Londra il presidente della Nigeria. La prima visita ufficiale di questo livello dopo 37 anni.

Negli ultimi giorni Carlo III è stato contestato più volte durante apparizioni pubbliche. Durante una visita nel villaggio di Dedham, nell’Essex, un uomo dalla folla ha chiesto al sovrano se avesse sollecitato la polizia ad aprire un’indagine sul fratello Andrea. Il re ha proseguito ignorando le proteste.

Il silenzio dei Windsor

Dalla pubblicazione degli ultimi file negli Stati Uniti, poco più di una settimana fa, i membri più in vista della famiglia reale avevano evitato commenti. Solo il principe Edoardo aveva rotto il silenzio, ricordando la necessità di «non dimenticare le vittime» durante un intervento al World Governments Summit di Dubai.

Lo scandalo Epstein continua ad avere ripercussioni anche sul fronte politico. Si è dimesso il capo della comunicazione del premier laburista Keir Starmer, Tim Allan, dopo le polemiche sui rapporti tra politici e il finanziere. È il quarto responsabile della comunicazione a lasciare l’incarico dall’inizio del governo Starmer.

La posizione dell’Fbi

Secondo documenti interni citati dall’Associated Press, l’Fbi ha raccolto ampie prove degli abusi sessuali commessi da Epstein su minorenni. Lo stesso, non ha trovato riscontri solidi sull’esistenza di una rete organizzata di traffico sessuale al servizio di personaggi potenti. Pezzi che, tuttavia, non hanno fermato l’ondata di indignazione. Né le domande..

Una voce delle notizie: da oggi sempre con te!

Accedi a contenuti esclusivi

Potrebbe interessarti

Le rubriche

Mimì

Sport

Primo piano

Nessun risultato

La pagina richiesta non è stata trovata. Affina la tua ricerca, o utilizza la barra di navigazione qui sopra per trovare il post.

EDICOLA