Via libera al decreto Infrastrutture: salta il super commissario per il Ponte sullo Stretto, la governance cambia e il Mit di Salvini torna al centro della partita. Opposizioni all’attacco: «Questo spreco da 14 miliardi è uno schiaffo alla Sicilia devastata dal ciclone Harry»
La notizia del via libera al decreto Infrastrutture, che comprende in primis il Ponte sullo Stretto, è trapelata ancora prima che la riunione del Consiglio dei ministri terminasse, per poi sfociare nella serata di ieri in una conferenza stampa. Nel testo, dopo una laboriosa interlocuzione con il Quirinale, spicca un netto cambio di rotta: saltano il Commissario straordinario, i paletti alla Corte dei conti e il Mit, guidato da Matteo Salvini, torna al centro della partita. La strada verso l’approvazione definitiva sembra ora spianata, dopo mesi di confronti e aggiustamenti su governance, controlli contabili e procedure ambientali.
Cambio di rotta sulla governance
Ci sono voluti parecchi momenti di confronto, dopo gli stop della magistratura contabile, alcuni significativi passi indietro o almeno di lato, ma alla fine è giunto in corner un esito che pare soddisfare concretamente le criticità sollevate in particolare sull’impianto originario dell’articolo 1, quello che consegnava la governance a un unico super Commissario, l’ad della Stretto di Messina spa, Pietro Ciucci. Per il Colle, si è trattato di rivedere alcuni passaggi dell’art. 1, come il ruolo della Corte dei conti e il tema del danno erariale, riferito allo scudo sulla responsabilità contabile. Aspetti considerati meritevoli di riscrittura anche dal Mit, dopo il vis-à-vis del 3 febbraio tra il presidente Mattarella e il ministro Salvini.
Il decreto approvato in Cdm, da dove sparisce la figura del super Commissario e si “riabilita” la Corte dei conti a svolgere la sua mission di controllore contabile, è stato riportato su un binario complessivamente più ordinato. Quanto allo spinoso capitolo sul Commissario, il titolare del Mit ha chiarito: «Ci faremo carico noi, al ministero, di tutti i procedimenti necessari a ottemperare alle richieste della Corte dei conti e ad andare a parlare con la Commissione europea a Bruxelles per avviare finalmente i cantieri».
Procedure, adempimenti e nuove delibere
D’ora in poi, per questo decreto a cui è stato praticato un vigoroso lifting, la strada verso l’approvazione definitiva dovrebbe essere spianata, senza nuovi attriti istituzionali con la Corte dei conti, che aveva chiesto al Mit alcuni adempimenti: aggiornamento del piano economico-finanziario della società concessionaria, acquisizione di nuovi pareri tecnici, gestione della nuova procedura ambientale e predisposizione della nuova delibera Cipess. Mentre nel dl resta la figura del Commissario per le opere ferroviarie complementari, individuata nell’ad di Rfi Aldo Isi, la roadmap prevede l’acquisizione del piano economico-finanziario anche per recepire le variazioni di spesa e ottenere il semaforo verde di Art sulle tariffe di pedaggio e del Consiglio dei lavori pubblici.
Le procedure prevedono anche nuovi passaggi attraverso le maglie della direttiva Habitat, per una valutazione degli impatti sulla salute umana, oltre a una nuova delibera Iropi, una procedura “passepartout” utilizzata per superare determinati vincoli ambientali. In ultima analisi, la nuova delibera Cipess avrà «natura sostitutiva rispetto a ogni altra autorizzazione, approvazione e parere comunque denominato, propedeutico o successivo alla delibera medesima»
Reazioni delle opposizioni
Le reazioni delle forze di opposizione non si sono fatte attendere. La deputata Daniela Morfino (M5S) parla di «uno schiaffo supplementare alla Sicilia devastata» e denuncia che, per avere i ristori, i siciliani e i calabresi dovranno affrontare «le pene burocratiche dell’inferno». Angelo Bonelli di Avs accusa Salvini di inserire norme per evitare la valutazione completa del progetto da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e di pensare solo a «sperperare 14 miliardi per il Ponte».
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Infine, il Mit ricorda che nel dl Infrastrutture è prevista la proroga dei due Commissari straordinari degli interventi sull’autostrada A24–A25 e il passaggio all’ad di Rfi dei poteri su un centinaio di cantieri, tra cui la Salerno-Reggio Calabria. Quanto ai balneari, si annuncia un bando-tipo per le gare e la proroga per tutta la stagione della possibilità di avvalersi di bagnini minorenni.



















