10 Febbraio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

30 Gen, 2026

«Constellation brucia, aiutateci»: 171 chiamate in un'ora e mezza

L'inizio dell'incendio a Le Constellation

Dalla prima telefonata alle 1,30: le richieste disperate di aiuto al numero 144 dopo l’incendio al Constellation. La procura vallese apre gli atti all’Italia


Un fiume improvviso di paura e disperazione si è riversato sul centralino del soccorso sanitario svizzero 144 nella notte di Capodanno, durante la tragedia del Constellation a Crans-Montana. Dalle 1,30 del primo gennaio, in un’ora e mezza, sono state 171 le chiamate arrivate al numero di emergenza.

Testimoni allarmati, vittime terrorizzate e primi soccorritori hanno continuato a telefonare senza sosta alla centrale, chiedendo aiuto e fornendo informazioni che hanno progressivamente fatto emergere le dimensioni della catastrofe, nella quale 40 persone sono morte e 116 sono rimaste ferite.

Gli audio delle richieste di aiuto emergono nel giorno in cui la Procura del Vallese ha concesso l’assistenza giudiziaria all’Italia: i pm di Roma avranno accesso agli atti dell’indagine. Le registrazioni delle chiamate sono ora agli atti della procura di Sion.

“C’è un’emergenza al Constellation”

La prima telefonata arriva pochi secondi prima delle 1,30. “Vorrei che veniste, perché c’è un’emergenza al Constellation”, si sente dire in un audio trasmesso dalla televisione francese BfmTv. In quel momento le dimensioni del disastro non sono ancora chiare e la richiesta sembra un intervento ordinario dei vigili del fuoco.

Nel giro di pochi minuti il tono delle chiamate cambia. “C’è un incendio, ci sono feriti”, implora una voce. “Mandate subito i soccorsi, ci sono troppi feriti”. Le telefonate proseguono fino alle 3 del mattino, spesso con racconti confusi, segno dello shock.

“Lanciamo il piano catastrofe”

Dalla centrale parte anche il coordinamento dei soccorsi. “Sono sull’incendio a Crans-Montana, primo bilancio: tre ustionati gravi”, riferisce uno dei primi arrivati. Poco dopo la situazione peggiora: “C’è stata un’esplosione. Ho quattro vittime decedute e almeno una trentina di feriti”. La risposta è immediata: “Lanciamo il piano catastrofe”.

Le telefonate dei genitori

Con il diffondersi della notizia iniziano anche le chiamate dei genitori in cerca dei figli. “C’è stato un incendio, nostra figlia è coinvolta, non abbiamo notizie”. Dalla centrale gli operatori rispondono con prudenza: “Non posso dirle dove sia o se si trovi lì”.

Un dramma sul quale pesano inadempienze e ritardi e sul quale anche l’Italia intende fare piena luce. Dopo le tensioni diplomatiche e la richiesta di una squadra investigativa comune, Berna ha aperto alla collaborazione. Oggi il via libera all’accesso agli atti dell’indagine da parte dei magistrati italiani.

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