29 Gennaio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

29 Gen, 2026

Metal detector nelle scuole, firmata la circolare Valditara-Piantedosi

Metal detector

Firmata la circolare di Valditara e Piantedosi: metal detector solo portatili nelle scuole su richiesta dei presidi contro l’uso di coltelli tra i giovani


I ministri Giuseppe Valditara e Matteo Piantedosi hanno firmato una circolare per rafforzare le misure di prevenzione e contrasto dell’uso di coltelli tra i giovani. Rivolto alle articolazioni territoriali dei rispettivi ministeri, il provvedimento arriva dopo la tragica morte di Abanoub Youssef, lo studente diciottenne dell’istituto Einaudi di La Spezia.

La circolare prevede, tra le misure possibili, anche l’utilizzo di metal detector nelle scuole. L’attivazione potrà avvenire su richiesta dei dirigenti scolastici, nell’ambito di un confronto strutturato con prefetture e questure, che viene reso sistematico.

Il via libera a La Spezia

Proprio a La Spezia, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha già dato il via libera ai controlli con metal detector portatili all’esterno degli istituti scolastici. Così come a un rafforzamento dei controlli delle forze dell’ordine nelle aree scolastiche.

In città resta vivo il ricordo di Abanoub Youssef, lo studente accoltellato a morte nei corridoi della sua scuola da un coetaneo. L’episodio che ha acceso il dibattito sulla sicurezza negli istituti e sulla necessità di strumenti di prevenzione più efficaci, pur nel rispetto delle regole che impediscono perquisizioni sistematiche degli zaini all’ingresso.

Più controlli all’esterno degli istituti

Proprio per questi limiti, l’ipotesi di installare metal detector fissi agli ingressi delle scuole appare al momento accantonata. L’orientamento condiviso è quello di aumentare i controlli all’esterno degli istituti, anche con l’uso di metal detector portatili «qualora le circostanze lo richiedano a fini di sicurezza».

Il confronto in Prefettura

Le decisioni sono maturate al termine di una riunione in Prefettura alla presenza del questore. In precedenza, il prefetto Andrea Cantadori aveva incontrato i vertici dell’Ufficio scolastico regionale e provinciale e la dirigente dell’istituto Einaudi-Chiodo, per fare il punto sulla situazione dopo l’omicidio.

Il 13enne di Luni

A rafforzare l’allarme sicurezza anche un altro episodio avvenuto a Luni, dove un ragazzo di 13 anni ha portato a scuola un coltello da cucina mostrandolo ai compagni. Dopo la segnalazione agli insegnanti, sono intervenuti i carabinieri, che hanno trovato il coltello a casa del ragazzo insieme ad altri simili. Non imputabile per l’età, il 13enne è stato segnalato al tribunale dei minori.

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