29 Gennaio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

28 Gen, 2026

«Via l’ICE»: Ilhan Omar aggredita con una siringa a Minneapolis

La deputata dem Ilhan Omar durante l'aggressione

Poche ore prima Trump aveva attaccato la deputata dem durante un comizio in Iowa, con dichiarazioni polemiche sul suo Paese d’origine, la Somalia


Momenti di paura martedì sera a Minneapolis durante un’assemblea pubblica della deputata democratica Ilhan Omar. Un uomo seduto in prima fila si è alzato all’improvviso, l’ha raggiunta e con una siringa le ha spruzzato addosso un liquido dall’odore pungente, simile all’aceto, acido. In sala le persone hanno cominciato a urlare.

Identificato come Anthony J. Kazmierczak, l’aggressore è stato immobilizzato dalla sicurezza, ammanettato e portato via. Una squadra forense è intervenuta per analizzare la sostanza spruzzata. Kazmierczak, 55 anni, è stato arrestato con l’accusa di aggressione e trasferito in carcere.

Membro del Partito Democratico, Ilhan Omar nel 2016 è stata eletta alla Camera dei rappresentanti del Minnesota, diventando così la prima donna di origini somale musulmana eletta in una carica negli Stati Uniti

Il contesto politico

L’assemblea era stata organizzata da Omar per affrontare le operazioni dell’ICE in città, dopo la morte di due persone durante recenti interventi anti-immigrazione. Poche ore prima dell’episodio, il presidente Donald Trump aveva attaccato la deputata durante un comizio in Iowa, rilanciando dichiarazioni polemiche sul suo Paese d’origine, la Somalia. Dopo, l’ha accusata di aver organizzato lei stessa l’aggressione. “Penso che sia un’imbrogliona”, ha detto Trump intervistato dalla Abc. “Probabilmente si è fatta spruzzare addosso, conoscendola”, ha aggiunto.

Le parole prima dell’aggressione

L’attacco è avvenuto subito dopo che Omar ha dichiarato dal palco: «Dobbiamo abolire definitivamente l’ICE. E la segretaria alla Sicurezza interna Kristi Noem deve dimettersi o affrontare l’impeachment». Sono le richieste di una parte dei democratici dopo le recenti operazioni federali a Minneapolis.

Scossa, la deputata ha chiesto solo una pausa, poi ha deciso di continuare l’incontro. «Non lasciamo a loro lo spettacolo», ha detto al suo staff. Rivolgendosi al pubblico ha aggiunto:

«Siamo forti come il Minnesota e resteremo resilienti di fronte a qualunque cosa ci lancino contro».

Circa un’ora dopo, Omar ha rassicurato sui social: «Sto bene. Sono una sopravvissuta e questo piccolo agitato non mi intimidirà. Non lascio vincere i bulli».

La condanna bipartisan

La U.S. Capitol Police ha definito l’aggressione «inaccettabile» promettendo «giustizia rapida». Il sindaco di Minneapolis Jacob Frey ha parlato di un comportamento «che non sarà tollerato». Anche esponenti repubblicani, come la deputata Nancy Mace, hanno condannato l’attacco, sottolineando che «nessun eletto dovrebbe subire violenze fisiche».

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