La Camera francese approva il disegno di legge che vieta l’accesso ai social ai minori di 15 anni. Il testo passa ora al Senato
La Francia verso i social network vietati ai minori di 15 anni. La Camera bassa del Parlamento francese ha approvato nelle prime ore di oggi un disegno di legge con l’obiettivo di tutelare la loro salute.
Il provvedimento, sostenuto dal governo, è stato approvato dall’Assemblea nazionale con 130 voti favorevoli e 21 contrari e passerà ora all’esame del Senato.
Se adottata definitivamente, la norma farebbe della Francia il primo Paese europeo a introdurre un limite di età così stringente per l’uso dei social. Il presidente Emmanuel Macron, che considera questa lette tra le priorità, ha definito il voto un «passo importante».
Il primo caso al mondo: l’Australia
Il 10 dicembre scorso l’Australia ha interdetto i social (Facebook, Youtube, Istagram, Tik Tok, e Twich) ai minori di 16 anni. rimangono praticabili le piattaforme di messaggistica come Messengers, Whatsapp e Youtube kids.
La legge che il primo ministro australiano Albanese ha salutato come la prima coraggiosa prova di volontà di un Paese nel sottrarre i propri giovani allo scorrere del tempo sul web, mira appunto a proteggere, si dice, lo strato di utenti digitali più fragile. Adesso tocca ai proprietari di questi sistemi accertare l’età di coloro che si affacceranno nei diversi spazi online.
Il tentativo del parlamento europeo
A novembre 2025, il Parlamento Europeo ha approvato con 483 voti favorevoli, 92 voti contrari e 86 astensioni una risoluzione, non vincolante, in cui esprimono forti preoccupazioni per la salute fisica e mentale dei minori online e chiedono maggiori tutele.
Per aiutare i genitori a gestire la presenza digitale dei loro figli e garantire interazioni online adeguate all’età, il Parlamento ha proposto di fissare a 16 anni il limite minimo di età nell’UE per accedere a social media, piattaforme per la condivisione di video e compagni virtuali basati sull’IA. Lasciando aperta la possibilità ai minori tra i 13 e i 16 anni di accedervi su autorizzazione dei genitori.



















