29 Gennaio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

26 Gen, 2026

Niscemi, si allarga la frana: oltre mille evacuati. «Abbiamo paura»

La frana a Niscemi

Il maltempo causa danni ingenti: in Sicilia stimati oltre 1,5 miliardi di euro e in Calabria circa 300 milioni. I governatori al Cdm per lo stato d’emergenza


Una prima stima dei danni causati dal maltempo in Sicilia supera il miliardo e mezzo di euro. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Renato Schifani a margine del Consiglio dei ministri convocato per deliberare lo stato d’emergenza. «Ogni giorno emergono nuovi danni, anche indiretti, che non sono immediatamente visibili», ha spiegato, parlando di un impatto economico «non indifferente».

A Niscemi il fronte della frana continua ad allargarsi. La situazione resta critica e in costante evoluzione, con interi quartieri interessati dal movimento del terreno. Sono stati evacuati i quartieri Sante Croci, Trappeto e via Popolo. Circa 300 famiglie, per un totale di quasi mille persone, sono state trasferite in altre abitazioni e in un palazzetto dello sport. Chiuse le principali arterie viarie, le strade provinciali 10 e 12.

L’unico collegamento praticabile resta la provinciale 11. Oggi scuole chiuse in città. In municipio il sindaco Massimiliano Conti coordina il centro operativo comunale, in stretto contatto con la Protezione civile nazionale e regionale e con la Prefettura di Caltanissetta. Presenti anche i deputati regionali del territorio.

Zona rossa: famiglie non potranno rientrare

«Il fronte della frana è di almeno quattro chilometri ed è sempre più ampio», ha spiegato il sindaco Conti. «Ci sarà una zona rossa con famiglie che non potranno rientrare nelle loro abitazioni. Dobbiamo rialzarci. Il governo regionale sta predisponendo il provvedimento per la dichiarazione di calamità naturale».

Decine di mezzi della Protezione civile sono operativi davanti al palazzo di città. «Il fronte della frana si allarga anche sulla base delle immagini raccolte con i droni», ha detto il vicesindaco e assessore Pietro Stimolo. È previsto un sopralluogo in elicottero dei vigili del fuoco. La frana ha bloccato i collegamenti con la statale Gela-Catania. «Stiamo studiando percorsi alternativi», ha spiegato il presidente del libero consorzio nisseno Walter Tesauro.

«Abbiamo paura per noi e per le nostre case», racconta uno degli sfollati. «Abbiamo passato la notte da parenti, ma non sappiamo cosa succederà adesso».

Il Dipartimento della Protezione civile continua a seguire l’emergenza. Il capo dipartimento Fabio Ciciliano presiederà un punto di situazione dalla sala unità di crisi, insieme al centro operativo comunale di Niscemi e alla Prefettura di Caltanissetta. Tutte le operazioni sono supportate da un team della Protezione civile già sul posto.

Taormina in ginocchio

Secondo Schifani, l’ondata di maltempo ha colpito duramente una delle aree strategiche per l’economia siciliana. «È stato un evento straordinario che ha messo in ginocchio la zona turistico-alberghiera di Taormina», ha detto, esprimendo preoccupazione per un possibile crollo del comparto turistico in uno dei principali poli di attrazione dell’Isola.

Fondi regionali e attese dal governo

La Regione Sicilia ha già stanziato 72 milioni di euro per le prime emergenze. «Stiamo facendo la nostra parte – ha aggiunto Schifani – e ci aspettiamo ora i primi interventi del governo». Il governatore ha apprezzato la convocazione del Consiglio dei ministri straordinario, sottolineando che la dichiarazione di calamità naturale nazionale consentirà una maggiore rapidità negli interventi.

Schifani ha inoltre richiamato la necessità di una strategia di lungo periodo per la tutela delle fasce costiere, alla luce dei cambiamenti climatici. «Mareggiate di questa portata in Sicilia non si erano mai viste», ha detto, auspicando un piano strutturale di prevenzione per proteggere le aree abitate e le strutture turistiche.

Occhiuto: «In Calabria danni per 300 milioni»

Anche la Calabria presenta un bilancio pesante. Il presidente della Regione Roberto Occhiuto ha stimato danni per circa 300 milioni di euro, precisando che si tratta di una valutazione ancora provvisoria. «La ricognizione è in corso e sarà più puntuale nei prossimi giorni», ha spiegato.

Occhiuto ha ribadito la richiesta della dichiarazione dello stato d’emergenza e di uno stanziamento iniziale per gli interventi urgenti. «A noi interessa che vengano ristorate tutte le persone che hanno perso la loro attività», ha detto, raccontando di imprenditori in lacrime per la distruzione di ristoranti e attività commerciali. «Con lo stato di emergenza – ha concluso – i tempi possono essere molto rapidi, perché si procede in deroga».

Previsioni, continua l’ondata di maltempo

Prosegue l’ondata di maltempo che sta colpendo l’Italia in questi giorni di fine gennaio. Piogge intense, vento forte e temporali stanno causando disagi diffusi, con un rischio idrogeologico e idraulico elevato in diverse aree del Paese, in particolare in Sicilia, Calabria e Sardegna. Secondo le previsioni, la fase di instabilità non è destinata a esaurirsi rapidamente. Una serie di perturbazioni atlantiche continuerà a interessare il Paese, con piogge abbondanti sul versante tirrenico e nevicate anche a bassa quota al Nord-Ovest.

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