La Camera approva la manovra con 216 sì. Meloni: “Seria e responsabile”. Proteste Pd con i cartelli “Disastro Meloni”, Magi in Aula con “Vendesi”
La manovra approvata dalla Camera ottiene il via libera definitivo del Parlamento con 216 voti favorevoli, 126 contrari e tre astenuti. Il sì arriva al termine della maratona notturna e delle dichiarazioni di voto finali nell’Aula di Camera dei deputati.
L’approvazione è stata accompagnata dalle proteste delle opposizioni. I deputati del Pd hanno esposto cartelli con la scritta “Disastro Meloni”, mentre il segretario di +Europa Riccardo Magi è intervenuto in Aula mostrando un cartello con la scritta “Vendesi”, accusando il governo di svuotare il ruolo del Parlamento.
Meloni: «Manovra seria e responsabile»
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rivendicato l’impianto della legge di Bilancio, definendola “seria e responsabile” e spiegando che concentra le risorse su famiglie, lavoro, imprese e sanità. La premier ha sottolineato il percorso di riduzione dell’Irpef per il ceto medio, il sostegno alla natalità e il rafforzamento della sanità pubblica.
Con il voto finale della Camera, la legge di Bilancio è definitivamente approvata. Si chiude così un passaggio parlamentare segnato da forti tensioni politiche e da un confronto acceso tra governo e opposizioni, destinato a proseguire anche nei prossimi mesi.
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Giorgetti: «Aumenti concreti di stipendi»
Soddisfatto anche il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che ha evidenziato la detassazione degli aumenti contrattuali e la chiusura dei contratti pubblici rimasti fermi per anni. “Tassare al 5% gli aumenti contrattuali e all’1% i salari di produttività è un segnale importante”, ha detto.
Le critiche dell’opposizione
Durissimo il giudizio della segretaria del Pd Elly Schlein, che ha definito la manovra “di austerità” e incapace di affrontare le priorità degli italiani, dal carovita alle liste d’attesa nella sanità. Critiche sono arrivate anche dal leader M5s Giuseppe Conte, che ha accusato il governo di incoerenza su pensioni e spesa sociale.
Il segretario di +Europa Riccardo Magi mentre protesta in Aula con il cartello “Vendesi” criticando il ricorso alla decretazione d’urgenza e parlando di un Parlamento svuotato di ruolo.

Ordini del giorno e misure chiave
Durante l’iter sono passati diversi ordini del giorno, tra cui quello della Lega per sterilizzare l’aumento dell’età pensionabile e quelli su flat tax giovani e flat tax incrementale. Approvato anche l’odg di Forza Italia per valutare l’estensione dell’iperammortamento ai beni prodotti fuori dall’Unione europea.
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Ritirato l’odg sui militari nelle città
È stato invece ritirato l’ordine del giorno della Lega che chiedeva di aumentare il numero dei militari impegnati nell’operazione Strade Sicure. Il testo, inizialmente accantonato, è stato poi ritirato dal proponente durante l’esame notturno. Via libera infine all’ordine del giorno presentato dal deputato Aboubakar Soumahoro sulla situazione pensionistica degli ex dipendenti di Seat Pagine Gialle. Il testo chiede di estendere per il 2026 e 2027 uno strumento già utilizzato in passato per aziende del settore in crisi.



















