3 Gennaio 2026

Direttore: Alessandro Barbano

29 Dic, 2025

Pedaggi, scontro Salvini-Consulta: rincari dall’1° gennaio

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti afferma che la decisione della Consulta ha “vanificato lo sforzo del ministro Matteo Salvini e dell’esecutivo di bloccare i pedaggi fino alla definizione dei nuovi piani economico-finanziari”


Rincari dei pedaggi autostradali dall’1° gennaio dopo la sentenza della Corte Costituzionale, che secondo il ministero delle Infrastrutture ha reso impossibile il congelamento delle tariffe voluto dal governo.

In una nota, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti afferma che la decisione della Consulta ha “vanificato lo sforzo del ministro Matteo Salvini e dell’esecutivo di bloccare i pedaggi fino alla definizione dei nuovi piani economico-finanziari”.

Adeguamento all’1,5%

A seguito della sentenza e delle determinazioni dell’Autorità di regolazione dei trasporti, l’adeguamento tariffario sarà pari all’1,5%, in linea con l’inflazione programmata per il 2026. Su questa decisione, sottolinea il Mit, il ministero “non può più intervenire”.

Rincari per le concessionarie

Dal 1° gennaio 2026 l’aumento scatterà per tutte le società concessionarie autostradali coinvolte nelle procedure di aggiornamento dei Piani economico-finanziari. L’adeguamento interesserà la rete a pedaggio gestita da queste concessionarie.

Le conseguenze

La decisione apre così la strada a nuovi rincari dei pedaggi autostradali, destinati a incidere sui costi di viaggio per milioni di automobilisti, in un contesto già segnato dall’aumento generalizzato dei prezzi.

Asti–Cuneo, fine lavori dopo vent’anni

L’autostrada A33 Asti–Cuneo da domani 30 gennaio sarà percorribile su tutto il tracciato, collegando in modo diretto Asti e Cuneo dopo oltre vent’anni di lavori. Nella fase iniziale il tratto tra Alba Ovest e Cherasco sarà gratuito, in attesa dell’entrata in esercizio a piena capacità dell’infrastruttura.

L’A33, lunga circa 90 chilometri e collegata alla A6 Torino–Savona, consente il raccordo tra la A21 Torino–Piacenza–Brescia e il territorio cuneese, rafforzando i collegamenti del Piemonte sud-occidentale con le principali direttrici autostradali e i porti liguri.

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