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La lista degli stupri, shock al liceo “Giulio Cesare” di Roma

Scandalo al liceo classico statale “Giulio Cesare”, uno dei più conosciuti di Roma, la famosa scuola citata nelle canzoni di Antonello Venditti. Nei bagni dei ragazzi è comparsa una “lista di stupri”, con i nomi e i cognomi di una decina di studentesse. Il ministro Valditara chiede provvedimenti immediati. La dirigente scolastica Paola Senesi ha mandato una circolare a tutti: “A fronte degli ottusi graffiti vandalici apparsi nei servizi igienici del nostro liceo, si ribadisce fortemente la condanna nei confronti di qualsivoglia stereotipo e violenza di genere sia essa fisica, verbale, psicologica o digitale. Il Giulio Cesare non è aperto alla violenza; il nostro liceo non vuol essere ricettacolo d’intolleranza”. “Il liceo classico statale ‘Giulio Cesare’ – prosegue la preside Senesi – si riconosce fortemente nei valori costituzionali ed è quotidianamente impegnato ad argomentarli, trasmetterli e renderne partecipi le nuove generazioni nelle proprie aule e sul territorio. Il Giulio Cesare non è aperto alla violenza; il nostro liceo non vuol essere ricettacolo d’intolleranza; la scuola non dimenticherà mai d’indicare quanto ci sia ancora da fare per concretizzare, de jure e de facto, la pari dignità tra donne e uomini, connotata da un profondo rispetto reciproco e dunque incompatibile con la pratica della violenza, di qualsiasi tipo essa sia”, conclude la dirigente scolastica.

“Non è una bravata”

“Fatto di una gravità intollerabile. Non è una bravata: è l’ennesima manifestazione di una cultura patriarcale che considera i corpi delle donne oggetti da insultare, intimidire, controllare. È un atto di violenza pura. Siamo vicine alle ragazze coinvolte, al collettivo Zero Alibi e alla dirigente scolastica che hanno denunciato con coraggio quanto accaduto” dichiarano Irene Manzi e Cecilia D’Elia, capogruppo del Pd in commissione istruzione a Camera e Senato “

Santori: “Proteggiamo queste ragazze”

“Non è un semplice atto vandalico. Si tratta di una forma di intimidazione sessuale e di istigazione alla violenza”. Così in una nota, Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea capitolina. “Ora la priorità deve essere un’altra: la tutela e la riservatezza immediata delle ragazze coinvolte, affinché non subiscano una seconda violenza fatta di esposizione, isolamento, paura o silenzio”.

Valditara chiede sanzioni dure

“Quanto successo ad alcune studentesse e’ un fatto grave che va indagato e sanzionato duramente. Con le nuove norme la scuola ha tutti gli elementi per procedere – commenta il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara -. Verificheremo anche come stanno andando all’interno del liceo i corsi di educazione al rispetto della donna e di educazione alle relazioni previsti per la prima volta obbligatoriamente dalle nuove Linee guida sulla educazione civica e che lo scorso anno hanno dato risultati molto importanti nella gran parte delle scuole superiori italiane. Il rispetto e’ un valore imprescindibile. Nella scuola italiana non vi e’ spazio per la violenza e la discriminazione”, conclude il ministro.

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